venerdì 8 maggio 2015

Il paese mediocre

E' inutile nascondersi. Siamo mediocri. Sì anche tu che leggi o io che scrivo. Siamo mediocri. Non lo fossimo stati non saremmo ancora qua.

L'Italia è una grande palestra, ti allena ad avere successo fuori. Se non ci vai vuol dire che non sei in grado. Lascia perdere il clima, il cibo, gli amici e i parenti. Non c'entrano nulla. Siamo mediocri. Se non siamo partiti è o perchè nessuno ci ha voluti o forse perchè anche potendo non abbiamo avuto palle sufficienti per andare via.


Ci svegliamo in città amministrate in modo mediocre, viaggiamo su strade sfasciate e servizi pubblici zozzi e inefficienti. Per non dire dei treni...
Tralasciando i problemi dei frigoriferi negli aeroporti...

Al confronto con una qualunque nazione europea, come è la nostra mobilità? Mediocre...

Insegniamo in modo mediocre a studenti mediocri. Non sono le eccezioni che fanno la regola, per cui non strappatevi le vesti se conoscete un professore in gamba o uno studente di valore.

E cosa facciamo con i mediocri? Li portiamo pian pianino ad una laurea. Escono dal liceo (quelli a cui non è caduto un tetto in testa di una scuola fatiscente, perché sì abbiamo anche una edilizia scolastica mediocre) che non sanno la grammatica e hanno problemi con le frazioni. Ma non temete, mamma università vi mette al riparo dal mondo, da quei luoghi dove si fatica davvero, dove l'approssimazione non è tollerata, dove ti metti in gioco.

Da noi il primo obiettivo non è imparare qualcosa, dare un senso al tuo pezzo di carta. Noi non formiamo più, traghettiamo. Il ministero vuole che nessuno lasci, che laurei tutti. Non avevo capito il senso di questa cosa, qualcuno me lo ha spiegato. Se dovessimo bocciarli, se gli volessimo salvare la vita e fargli capire che devono fare qualcosa d'altro o lo devo fare in altro modo altrimenti saranno guai per loro, beh a che servirebbero tutti i professori? Siamo troppi per gli studenti che non avremmo.

Come è questo discorso? Vero o falso? Nessuno dei due, è mediocre.

Quando assumono la moglie o il parente di un professore, aggirando in qualche modo lecito i vincoli di legge, di cosa ci preoccupiamo? Di chi paga. Paga il mio dipartimento o il rettore? Perchè se paga un altro la cosa è meno grave?

Siamo così abituati ai cattivi comportamenti che li diamo per scontati. Solo cerchiamo di limitare il danno. Come è questo atteggiamento se non terribilmente mediocre?

Una volta avevamo il campionato di calcio più bello del mondo. Si sono venduti le partite, hanno corrotto gli arbitri. Quando vedi una sfida straniera ti accorgi che si tratta di due giochi diversi, solo casualmente chiamati nello stesso modo.

Andiamo al cinema e troviamo che i film italiani sono mediocri, peraltro proiettati in molte sale anch'esse molto mediocri.

Siamo governati da gente mediocre che è la perfetta espressione di quello che siamo. Ci lamentiamo dell'attuale parlamento? Ma quello precedente vi ricordate che aveva votato che Ruby era la nipote di Mubarack? Non scherzo!

Ma chi se lo ricorda? Nessuno legge. E infatti siamo un paese di mediocri lettori, e chi non conosce la storia, diceva Primo Levi, è destinato a riviverla.

E se qualcuno legge non è detto che capisca. Da noi la LEGGE non legge! Dei giudici hanno deciso per sentenza che i vaccini provocano l'autismo. Nobel per la medicina, visto che OGNI ricerca scientifica medica negli ultimi venti anni ha dimostrato l'opposto.

Certo c'è chi si batte, chi cretinamente pensa che frangar sed not flectar si possa applicare al paese del compromesso, del fine giustifica i mezzi, del pragmatismo. Parola questa che da noi ha fatto più vittime della SARS.

Ma è un rumore di fondo. La risposta del paese mediocre è sempre quella di cercare di diminuire il danno. L'ambizione di evitarlo, di considerare che tutto è un sistema interconnesso e come una diga se cede un punto cede tutta, non alberga qua.

Su una cosa però non siamo mediocri. E ce lo ricordava qualche giorno fa Serra su Repubblica.

Nello sparare contro chi ha successo, perchè "il successo in Italia è sempre visto come un furto ai danni dei mediocri".