domenica 23 settembre 2012

un libro un viaggio

E' la settimana internazionale del libro. Questo mi ha fatto pensare a quanto sono stati e sono importanti nella mia vita i libri. Ho vissuto mille vite solo grazie al fatto di averli letti.

Ogni volta si apre un buon libro si è rapiti dall'autore, trasportati in luoghi e tempi non accessibili altrimenti, un viaggio impalpabile, eppure pieno, coinvolgente. Un allargamento della nostra anima che si stacca da un presente che scolora man mano che il libro avanza.

Ho avuto il raro privilegio di colloquiare con i filosofi dell'antichità, anche se alcuni parlavano con un leggero accento napoletano...

Ho avuto la fortuna di seguire dei grandi investigatori nel loro delicato lavoro, Sherlock Holmes, Hercule Poirot, Miss Marple, Il commissario Montalbano e Charitos. Ho la presunzione di dire che alcune volte, se mi avessero ascoltato...avrebbero trovato prima il colpevole.

Sono stato insieme a i pirati a Mompracen, e ho veleggiato con il Corsaro Nero verso Maracaibo.

Ho visto Fermi e gli altri ideare e costruire la bomba atomica, mi sono schizzato di sangue quando ero troppo vicino alla testa di Maria Stuarda, ho ascoltato le confessioni private di Catilina, ho assistito alla costruzione di una vera cattedrale medievale, ho accompagnato i primi coloni americani e ho aiutato a buttare il thè inglese in mare.

Sono stato negli abissi, su fino sul Kilimangiaro, ahimè coinvolto in una celebre rapina al treno (ma l'ho fatta franca...), ho sperimentato un viaggio nel tempo e sono tornato.

Ho preso parte alla prima guerra mondiale, soffrendo là nelle trincee, ma essendo anche un silenzioso testimone delle decisioni di chi contava. Ho visitato l'Italia dei comuni e delle Signorie, della riforma e della controriforma, dei notabili, ma sopratutto l'Italia più bella, quella del Risorgimento! Purtroppo non ho potuto fare nulla per salvare Matteotti. Però ho attraversato la seconda metà del 900 con la famiglia NOI e ho goduto dell'italia del boom.

Ho viaggiato nello spazio, sulla luna poi sono stato tante volte, su marte certo, ma anche sugli oceani di venere e su una miriade di pianeti sparse nelle varie galassie. Ho assistito alla nascita dell'impero galattico, e allo sviluppo dei Robot.

Ho visto le pietre, toccato la spada e incontrato il primo re di Shannara. E che dire poi dell'Apocalisse? Bastava un nulla, un soffio, ma l'abbiamo evitata!

Ho aiutato Feymann nel suo divertimento preferito, aprire le casseforti di Los Alamos e ho salutato Emilio Segrè quando è partito per l'America. Ho patito i lunghi giorni in cui Lev Landau è rimasto in ospedale ma sono stato ripagato dalla sua seconda vita.

Ma che emozione l'incontro con Obama e con la sua visione della vita. Forse la lettura che mi ha dato più ottimismo di sempre. Perchè certe cose non sono banali e la sola idea che un uomo le possa pensare ti rende felice.

E chissà quanti viaggi ancora ho fatto di cui ho perso memoria adesso. Ma posso sempre andare a ricercarli: basta prendere un libro, una delle cose migliori che l'uomo abbia mai prodotto.

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