venerdì 6 marzo 2015

Nel rispetto delle regole



L'Italia è un paese meraviglioso, nel quale generazioni di parassiti si sono ingrassati con i soldi pubblici, nel più incredibile disinteresse.

Ma adesso basta, ora c'è l'autorità nazionale anticorruzione. Tremate scialacquatori del soldo pubblico!

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E come questa autorità impatta nel mio lavoro? In un modo allucinante. Un paio di anni fa, tramite il MEPA (Mercato elettronico della pubblica amministrazione) ho comperato una piccola getto d'inchiostro multifunzione per il mio ufficio, costo 180 euro. Adesso hanno chiesto a chiunque abbia acquistato stampanti, risme di carta o noleggiato autovetture di compilare delle schede sul loro sito.
Volontariamente? Giammai! Più che la carota direi che usano il bastone. 25.000 euro di multa se non lo fai. Mi chiedo di quale crimine in Italia ti debba macchiare per arrivare a questa multa.

Credo che nemmeno se vai contromano in autostrada sbronzo a 200 all'ora, viaggiando sulla corsa di emergenza e fregandotene dei caselli puoi arrivare a tale cifra.

Ma queste informazioni sono fondamentali? Accidenti se lo sono. Venendo l'ordine dal MEPA sono già  in possesso delle amministrazioni pubbliche. O almeno la maggior parte...

Si inizia semplice, la stampante è colori o bianco nero? Stampa anche su A3? Quante pagine al minuto fa, quanta RAM ha installata? Di quale grammatura deve essere la carta?

Ma poi è un crescendo: quante pagine si stampano con una cartuccia di toner? Quanto ci vuole dall'accensione per avere la stampa della prima pagina? Quanti fogli può contenere il cassetto della carta? E così via, fino all'apoteosi finale: quante sono le polveri sottili prodotte, l'ozono e il TVOC (dovrebbero essere dei composti organici...)?

Ogni campo è obbligatorio. Ora io mi domando, perchè non lo chiedono al produttore? Perchè non incrociano i loro database? Ma sopratutto perché scassano i cabasisi a chi lavora?

Dove erano i paladini dell'anticorruzione quanto alla regione lazio si dividevano 30 milioni della spesa sanitaria, quando la mafia si infiltrava negli appalti dell'Expo?

Questa nazione bacchetta sempre le stesse persone. Io vengo fermato molto frequentemente in auto per un controllo, andando alla velocità stabilita e avendo un autoveicolo in buono stato. Passano degli scassoni con loschi figuri alla guida e nessuno li tocca. E' facile così.

A me il biglietto lo chiedono eccome se fanno un controllo sui bus, ma a chi appartiene ad una certa gens che è famosa per viaggiare a scrocco no. E' facile così.

Ora minacciano di multe a molti zeri il poveraccio che fa il suo lavoro per fargli compilare delle schede con numeri che loro dovrebbero avere, e che il poveraccio nemmeno conosce, tanto il suo tempo non conta nulla, tanto lui non si lamenterà, ma così facciamo vedere che si fa qualcosa.

Debole con i forti e forte con i deboli. E' troppo facile così.


venerdì 27 febbraio 2015

Lunga vita e prosperità



Credo che pochi personaggi dei telefilm abbiano lasciato una impronta più profonda di quella impressa da Leonard Nimoy interpretando il comandante Spock.

Appartengo ad una generazione che è cresciuta con Star Trek, immaginando di viaggiare con loro sull' Enterprise. Credo che il grande successo che ha avuto sia dovuto principalmente alla esigenza di una nuova frontiera. Arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima.

Non ci sono più posti inesplorati sulla Terra, sogno degli esploratori dei secoli scorsi. La luna, quando ero piccolo, sembrava a portata di mano, e dunque Star Trek era la risposta all'esigenza di ampliare i confini.

Ci piaceva anche il modo con cui giravano. Non erano prepotenti, non volevano esportare un modello culturale ma invece ascoltavano, osservavano, imparavano. Con un pizzico di ironia.

In questo contesto Spock era lo scienziato per antonomasia. Aveva una conoscenza della scienza totale, una memoria prodigiosa, una logica ferrea. Devoto fino alla morte "Le esigenze dei molti contano più di quelle dei pochi o di uno", ha incarnato un modello. Tra il guascone Kirk e il compassato Spock è sempre stato quest'ultimo il mio preferito.

Mi chiedo quante generazioni di scienziati da bambini lo abbiano visto e sognando di essere un pò come lui siano state da questo ispirate nella loro vocazione.

Con l'attore Leonard Nimoy, se ne va un pezzo di noi, della nostra fanciullezza, di quelle allegre scorrazzate nello spazio, non per sparare a tutto e a tutti come si farebbe oggi in un videogioco, ma per il gusto di viaggiare e di stupirsi. Le piccolezze del mondo, spariscono sulla scala dell'universo.

Sono sicuro che avendo amato molto le stelle non abbia avuto paura della notte.






mercoledì 18 febbraio 2015

Eppur si muove...

Ieri un visitatore in Santa Croce a Firenze è stato ricoverato per delle allucinazioni. Sosteneva di avere visto muoversi la tomba di Galileo.

Il defunto avrebbe ragioni da vendere per rigirarsi dentro. Proprio l'altro giorno un teorico dell'Islam ha contestato il fatto che la terra ruoti. Ennesima dimostrazione che quando gli uomini di fede parlano di scienza vengono fuori dei mostri.

E' facile girovagare sul web incontrando delle oscenità tipo queste: http://www.losai.eu/come-venne-insabbiato-lesperimento-dimostrava-geocentrismo/ in cui si sostiene che, non si sa perchè, gli scienziati hanno affossato il geocentrismo, che invece si dimostra vero! Così, per protesta contro Dio. Da secoli.

Se tutte queste dimostrazioni fanno sorridere, ma fino ad un certo punto, ci sono però segnali ben peggiori. La nascita dei cosiddetti post-empiristi. Si tratta di scienziati "veri", o supposti tali almeno.
Se ne è interessata Nature recentemente: http://www.nature.com/news/scientific-method-defend-the-integrity-of-physics-1.16535

Sono sopratutto fisici teorici i quali si innamorano dell'armonia e della bellezza delle loro teorie. Dimenticando magari che è fondamentale la prova sperimentale che la natura si comporti così. E' una visione metafisica della scienza: la mia teoria è così elegante che non può essere falsa.

Che piaccia o no è la stessa cosa che accadeva prima del Galilei. Riparte adesso LHC con l'idea di andare ancora più su di energia, nella speranza che trovi qualcosa per una vasta comunità di teorici, che da decenni prosperano sulla supersimmetria, teoria elegante ma senza prove scientifiche. Finora.

I testimoni giurano che il turista, mentre veniva portato via, abbia sussurrato:"Eppur si muove"

giovedì 12 febbraio 2015

Aula 23



L'aula 23 dell'edificio Sogene a Tor Vergata è quella che ospita il laboratorio del terzo anno di fisica e scienze dei materiali. Si fanno esperienze di elettronica.

Per 7 anni ho seguito le esercitazioni con un mio collega. Dal prossimo anno passo la mano, tengo due corsi di fisica generale ed uno di acceleratori. Sono sicuro che ci siano colleghi meno impegnati.

Un pò mi dispiace, perchè molto del bello che ho avuto in questi anni è passato di qua: i miei laureandi e la mia squadra di football.

Ho instaurato un rapporto con gli alcuni studenti che dura anche dopo la fine del loro corso di studi e resiste perfino ad un oceano di mezzo.

Però credo che il cambiamento sia una cosa importante nella vita. Altrimenti si torna allo stesso punto, si rifanno le stesse lezioni e ci si accorge che inevitabilmente la preparazione di base di questi ragazzi diviene sempre più trasparente.
L'anno scorso un ragazzo mi chiese aiuto perchè non sapeva spellare un cavetto. Mi chiedo se al secondo anno abbiano oramai tutto wi-fi...

Mai avrei pensato di trovarlo adesso a fare assistenza didattica in quel laboratorio che così poco ha dimostrato di conoscere. E questo perchè non si indaga sul curriculum delle persone che fanno domanda per questo incarico.

Quest'anno abbiamo avuto chi invece di fare uno schema del circuito ha preso una foto con il cellulare (mal fatta) e ha appiccicato quella, chi scrive che fa un errore del 200% e chi invece di una parte su un milione. Con la strumentazione che hanno ha del miracoloso.

Se dovessi valutare i loro elaborati con il metro con cui erano giudicati i miei, moltissimi non arriverebbero a 18. Ma i tempi sono cambiati mi si dice. Vero, ma la differenza tra conoscenza ed ignoranza è rimasta la stessa.

Abbassare il livello non è un buon servizio per gli studenti: significa ingannarli e illuderli.

Guardiamo avanti.


venerdì 12 dicembre 2014

il culo degli altri...

A Roma si dice che è facile "fare i froci con il culo degli altri".
Mi pare non ci sia bisogno di spiegare il significato.

Trovo che tutta la nostra società sia organizzata in questo modo, ovvero se va bene i meriti sono miei, se va male qualcun altro paga il conto.
Cominciamo dal sistema creditizio? I guadagni sono privati, le perdite vengono pagate dal pubblico, ovvero da tutti noi.

I dirigenti delle aziende parastatali o delle municipalizzate guadagnano molto bene e non rischiano nulla. Se va male a loro tocca comunque una ricca buonuscita e nessun conto da pagare. Quello lo salda il contribuente. Alitalia ricorda qualcosa?

E se un magistrato decide, contrariamente agli studi scientifici, che l'autismo e i vaccini sono correlati, gli succede qualcosa? Pagherà mai pegno?

Dei politici, neanche a parlarne, invecchiano in parlamento, loro e tutti i consanguinei.

Nella ricerca le cose sono leggermente differenti.  Qua aggiungiamo anche una gestione veramente dilettantesca.

Cominciamo dai concorsi? Se le commissioni fanno degli errori, anche evidenti, e che vengono poi riconosciuti, nessuno dei commissari paga, tranne i vincitori che sono retrocessi al rango di concorrenti, pure se in realtà i vizi sono solo formali e non sostanziali.

I bandi SIR, sono quelli che dovrebbero garantire un pò di indipendenza dei giovani scienziati, finanziamenti consistenti, anche un milione di euro. Mi arrivano ben due progetti da valutare. E' una responsabilità importante si capisce, ci sono parecchie risorse da gestire e un progetto di ricerca di questa portata può essere alquanto complesso.

Per il mio contributo a questo fondamentale screening il ministero stanzia ben 50 euro, lordi si intende! Poichè non controlla nemmeno a chi manda questi progetti capita che devo rinunciare ad entrambi per palese conflitto di interessi. Lavoro insieme con i proponenti...un controllo che ci vuole 10 secondi a fare usando google!

In generale la gestione degli enti e delle università è fatta da persone che (opinione personale ma condivisa da molti colleghi) hanno le caratteristiche esattamente complementari per occupare quei ruoli. Una sorta di selezione naturale al contrario.

Una stupidaggine su tutte? Un buon capo dovrebbe cercare di ottenere il massimo al costo minore possibile. Qua invece si riesce a scontentare a costo zero!

E chi paga i conti delle cattive gestioni, dei progetti dal passo più lungo della gamba? Sempre gli stessi, l'ultima ruota del carro. I giovani precari, privandoli di carriera, possibilità e contratti.

Insomma poichè le riforme di solito le fanno quelli che andrebbero riformati, si capisce che il sistema non si può mai riparare in questo modo. Servirebbe mandare a casa una classe dirigente in toto, fallimentare, corrotta, ma sopratutto terribilmente inadeguata.



giovedì 27 novembre 2014

La Cristoforetti e la mancanza di interesse scientifico



Come ogni autunno torno in laboratorio per fare le esercitazioni del terzo anno. E come sempre mi pare che ogni anno le cose vadano peggio. 

Gli errori, la superficialità, e perfino la mancanza di interesse che vedo oggi non hanno uguali. Sembra che stare in laboratorio sia un cartellino da timbrare, appena posso scappo, neanche un minuto in più del minimo sindacale.

Ma il laboratorio è fatto per gli studenti, perchè vedano in pratica quello che studiano. Anche se finiscono prima, perchè non rimangono a fare delle prove per conto loro?


Perchè non hanno curiosità. Molti non sono passati per la fase adolescenziale del telescopio, e nemmeno del microscopio. Non smontavano radio e non aprivano calcolatrici tascabili. (tra parentesi io non sempre le riuscivo a richiudere...una volta constatato che era rotta, la frullai per le scale e dissi che mi era caduta!), non avevano un piccolo gabinetto di chimica ne' una scatola di elettronica. Non si sono mai abbonati alle scienze o rivista equivalente. 


Non parlo di tutti certo, le eccezioni ci sono eccome per fortuna. Ma è abbastanza sconfortante questa latitanza di curiosità, questa scarsa voracità di sapere in chi frequenta un terzo anno di una facoltà scientifica. 

Se questo è il materiale umano su cui ci troviamo a lavorare noi, ci stupiamo forse dei commenti sessisti o idioti apparsi su internet a proposito della Cristoforetti? Nemmeno la stampa italiana si degna di dedicare uno spazio in prima pagina per la prima donna che da questo paese giunge in orbita. In un giorno veramente povero di notizie importanti. 

L'italiano quadratico medio è ignorante, presuntuoso e arrogante. Magari è anche contento del successo di qualche italiano all'estero e lo scambia per suo. Non si rende conto della fatica, della tenacia, della sofferenza che c'è dietro questi risultati. Ma sopratutto non sa quanta curiosità e quanta passione ci siano dietro. 

Per lui l'unica cosa importante sono le partite e i reality di cucina. 

Da 2000 anni sempre e solo Panem et circenses.





giovedì 13 novembre 2014

Ulisse e il TG4



Una volta chiesero a Yuri Gagarin a cosa fosse servito il suo viaggio nello spazio. Egli rispose che se l'uomo si fosse fatto questa domanda non sarebbe mai uscito da una caverna.

E' di ieri uno dei momenti forse più emozionanti che ricordo nell'esplorazione dello spazio. Un mezzo meccanico costruito dall'uomo è atterrato su una cometa. Una cosa incredibile e affascinante. Le comete sono come dei fossili dell'universo, e forse la vita si è diffusa su questo pianeta proprio grazie a loro.

C'è dunque una doppia frontiera da passare: la difficoltà tecnologica ad atterrare su di un corpo che si muove nello spazio ad una distanza dalla quale anche la luce impiega 30 minuti per giungere a noi e l'incredibile possibilità di scoprire qualcosa di veramente fondamentale sul nostro universo.

"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire virtude e canoscenza" fa dire Dante ad Ulisse nell'inferno. E quanto è vero oggi per il nostro mondo che necessita di grandi sfide, di nuove frontiere, di avventura. Che triste sarebbe pensare che l'unica cosa nuova che avremo sarà solo un diverso modello di iphone! 

Ma in mezzo a chi festeggia, a chi per la prima volta scopre come è fatta una cometa, a chi rimane affascinato dai prodigi dell'intelletto umano, c'è sempre chi invece si distingue per coglionaggine.

http://www.dailymotion.com/video/x29zzbh_scienza-questa-sconosciuta-il-tg4-e-rosetta_fun

Di fronte ad un servizio del genere, cosa si può dire? Forse che nemmeno i seguaci di Cirillo che distrussero la biblioteca di Alessandria e uccisero Ipazia erano così idioti come queste persone. 

Perchè oggi si lavora su strumenti sviluppati dalla scienza, ci si cura con ciò che la conoscenza ci ha messo a disposizione. Nessuno ha scoperto il positrone per inventare la PET (la tomografia ad emissione di positroni) per esempio, ma il fatto che ci sia stata quella scoperta ha aperto altre vie, che a loro volta hanno portato a nuovi filoni e così questo fiume della conoscenza si è allargato in un vasto delta che ha portato l'acqua del sapere anche nella nostra quotidianità.

Nel numero di questo mese di Asimmetrie, il periodico dell'INFN c'è una storia gustosa sul GPS. Quando fu sperimentato i fisici avvertirono l'esercito americano che gli orologi sui satelliti sarebbero stati più veloci di quelli sulla terra. Nessuno ne tenne conto e nulla ovviamente funzionò. Così capirono che la relatività non era la follia di un ex impiegato dell'ufficio brevetti.

Vorrei proprio che questi "giornalisti" del TG4 stasera tornando a casa la trovassero buia e fredda. Come sarebbero state le nostre caverne se l'umanità fosse stata sempre guidata dalla loro logica idiota. 

PS come sottolinea giustamente un mio collega che lavora all'ESA il fatto di avere Rosetta che orbita intorno ad una cometa e la segue sarà meno mediatico del lander che vi scende sopra, ma scientificamente è assai più fondamentale.