domenica 2 dicembre 2012

Il valore di un singolo voto

Caro PD,

molto spesso non apprezziamo quello che abbiamo perchè non lo vediamo. Sono fortunato, sono nato in un periodo storico dove il voto è un diritto. Non ho mai dovuto lottare per ottenerlo e dunque forse non mi sono mai reso conto fino in fondo di quanto sia importante.

Molta gente non vota perchè "tanto sono tutti uguali". Non l'ho mai pensato. Non c'è limite al peggio.
Oggi mi tocca ringraziarti, poiché lasciandomi a casa senza possibilità di votare, mi fa apprezzare molto l'esercizio della democrazia.

Mi si è detto che ci sono delle regole. Vero. Ma la regola, iniqua come la maggior parte delle leggi italiane,  era un pò sfumata, perchè si sa che da noi l'interpretazione è ciò che conta. D'altronde siamo il paese in cui le strade sono piene di cartelli con limite di velocità 10 km/h! L'importante è non tradire lo spirito della norma.

E quale era lo spirito? Non permettere che un afflusso di voti all'ultimo momento di origine incerta (destra) spostasse il risultato del ballottaggio. E allora mi chiedo: possibile che solo il 7 per mille delle richieste sia stata accolta? Possibile che, sebbene lo avessi scritto, non hanno controllato che ho sempre votato alle primarie del PD e che ricevo le loro mail e la loro posta? Non credo che mandando a votare me avrebbero tradito lo spirito di questa regola no?

Ma veniamo alla domanda di fondo: perchè non sono andato a votare al primo turno? Perchè non pensavo che il PD meritasse ancora una volta il mio voto.

Dove era il PD quando hanno fatto le liste elettorali e ha messo dentro Calearo? Quando c'è stato il referendum sulla legge 40, la fecondazione assistita, dove stava veramente alle regionali? Il suo tiepido apporto alla Bonino ha permesso alla Polverini di diventare governatore del Lazio, con le conseguenze che sappiamo. E dove era mentre la stessa Renata dilapidava il bilancio regionale? Possibile che se non interviene la magistratura in questo paese l'opposizione sta zitta e muta?

E potrei andare avanti... Insomma un partito che si è avvitato su stesso, che ha fatto primarie che è riuscito a perdere a causa della impresentabilità dei candidati, che parla solo di politica politichese, ma tanto, tanto distante dalla quotidianità.

E poi ho visto il dibattito Bersani-Renzi e ho trovato il vincitore della serata, il PD. Sì perchè tra l'atteggiamento renziano da uomo nuovo e la bonarietà un pò cattocomunista di Bersani alla fine viene fuori un partito che ha dei programmi, ha uno straccio di visione per il futuro, ha delle idee su quali siano i veri problemi di questo paese: la mancanza di merito, l'iniqua distribuzione dei pesi, il confondere le spese con gli investimenti e non capire che c'è una differenza tra un costo e un valore.

Erano dunque riusciti a farmi passare un pò dello schifo per la politica che prende quelli che ogni giorno cercano di fare del loro per migliorare questo paese e poi vedono vanificati gli sforzi da una classe dirigente ottusa, corrotta e incompetente.

 Per questo caro PD, oggi mi hai insegnato due cose: che non sempre è vero nomen omen, la D di democratici non ti si addice, e che l'entusiasmo di una notte non può cancellare quando di negativo si è seminato in questi anni.


2 commenti:

  1. no, caro Alessandro... credo che la ragione del perché non hai potuto votare per il ballottaggio te la sei già data da solo...
    semplicemente ti pesa doverne trarre le ovvie conclusioni...
    Al tempo della prima votazione non ti piaceva il PD, per ragioni tue e del tutto rispettabili?
    Una settimana dopo valgono le stesse regole e gli stessi principi... non sei autorizzato a cambiare così drasticamente opinione, perché, e lo hai capito molto bene, al mondo non ci sei solo tu...
    Ma non preoccuparti, se ora il PD è tornato ad attirare la tua attenzione, e non era solo questione di cercare di spaccarlo votando Renzi, avrai modo di supportarlo, e questa volta seriamente, alle votazioni nazionali, dove veramente c'è bisogno di tutti...
    E te lo dice uno che non si è iscritto al PD proprio per la presenza di troppi renzi o equivalenti, per l'ambiguità di certe posizioni che dovrebbero invece essere salde e per l'eccessivo peso della struttura ecclesiastica (che pesa dovunque, ma nel PD dovrebbe farlo molto meno)...
    Se anche io vedo in quel partito una possibilità (piccola ma non nulla) di migliorare il paese, a maggior ragione dovresti vederlo tu, da quello che hai detto...
    Lascia perdere questo fatto occasionale, e cerca di dare il tuo contributo nei prossimi mesi...
    (piaciuto il pippone?) ;)

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  2. Non sono ovviamente d'accordo su nulla. Trovo che non si può pensare che se vince un candidato diverso dal segretario allora si vuole spaccare il partito. Che avrebbero dovuto fare in America quando Obama ha travolto la superfavorita e appoggiatissima Hillary? Voleva spaccare il partito? Se non vogliamo le primarie non le facciamo ma se le facciamo siamo seri.
    Per quanto concerne il PD non me lo sono sposato. Dunque non ho nessun vincolo verso questo partito e voglio avere il diritto di giudicarlo giorno per giorno e la possibilità di cambiare opinione anche 10 volte al giorno se questi fanno 10 cose diverse.
    quello che io contesto è la stessa cosa che ha detto Verdone (Bersaniano) ieri, anche lui escluso dal voto: roba da vecchia nomenclatura. Le regole che hanno messo non sono propriamente democratiche. E siccome il buongiorno si vede dal mattino non mi pare che questo nuovo corso del PD sia molto diverso dai vecchi. Sono veramente stupidi perchè quei 92.000 che non hanno accettato sono voti persi, mentre non avrebbero cambiato il risultato. Dunque il solito masochismo.

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